San Donato

Capitolo II
DUE SANTI IN CERCA DI IDENTITA’
3. S. Donato

Secondo alcune mappe antiche del territorio locale, e secondo alcuni vecchi libri, esisteva a Casal di Principe, una chiesetta di S. Donato in località Felice.
Nel “Regi Neapolitani archivi monumenta edita ac illustrata” del 950
, abbiamo trovato diversi riferimenti ad una chiesa intitolata a Santum Donatum ad Felice, edificata sicuramente non prima del 703 e non dopo il 947 d.c.
Anche in una vecchia mappa del territorio, datata IX secolo a.c. viene citata la chiesa di S. Donato ad Felice, proprio nei pressi di Casale e Vicus Feniculensis.
La suddetta località dovrebbe attualmente trovarsi, proseguendo proprio sulla via S. Donato, in direzione dei campi. Recentissimi scavi effettuati in via s. Donato (a 42 m dall’asse mediano e 18 dalla strada interpoderale) hanno riportato alla luce  antiche fondamenta di circa 52 mq che potrebbero essere proprio quelle della chiesetta in questione, registrata al catasto al foglio 12.

I San Donato venerati nella nostra religione sono sette, però, escludendo quelli diventati Santi dopo l'anno Mille, rimangono solo S. Donato di Imola e S. Donato D'Arezzo.
Entrambi i Santi si ricordano il 7 Agosto, ma quasi sicuramente, quello raffigurato nel quadro della Preziosa e venerato a Casale, doveva essere S. Donato vescovo d’Arezzo, patrono di numerosi paesi del Beneventano. E Benevento, come sappiamo, fu Ducato Longobardo.
In un’ antica novena alla Vergine, così si legge a proposito di S. Donato
“O Vergine Santissima Preziosa, Voi che alla Vostra sinistra avete ancora un altro Santo, nominato Donato che, vestito con gli abiti pontificali, con una mano stringe il pastorale e con l'altra tiene un libro aperto, deh! Concedeteci che a somiglianza sua, che non si stanca mai di guardarvi, cosi ancora noi giammai vogliamo distaccare gli occhi da voi e da quel libro dal quale un giorno vogliate leggerci la nostra ultima sentenza, che ci apre il Paradiso. Cosi sia”